L’Estate che uccisi mio nonno è il primo libro di narrativa di Luana Vergari. Il protagonista è un vispo e simpatico bambino di sei anni.

Un viaggio, un incontro, una storia che ha dell’incredibile. Il piccolo protagonista racconta in prima persona il tragitto con la sua famiglia dal nord dove vivono a un paesino del sud per assistere al funerale del nonno.

Tutto questo viene raccontato col linguaggio del bimbo, con una prosa semplice ed innovativa, che a volte tocca picchi di ilarità pura, che a volte è metanarrativa, come ogni bimbo che si interroga sul linguaggio stesso.

La morte del nonno, che lui crede di aver causato per mezzo dei superpoteri (di qui uno dei tanti significati della immagine in copertina), il viaggio, persino un rapimento in cui incappano per un bel po' di capitoli, sono per il bambino occasione di crescita interiore, di porsi delle domande, di capire piano piano le piccole, grandi cose della vita.
 
Il volume, distribuito attraverso Messaggerie, è presente oppure ordinabile in tutte le librerie italiane, ma anche nei negozi di fumetti.

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